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CROMOTERAPIA: COLORE IN CASA PER VIVERE MEGLIO

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Il colore in casa ha ormai assunto una funzione arredante e spesso influenza la scelta di tinture o arredi da parte del proprietario. A qualcuno potrebbe sembrare una bufala, ma è tutt’altro che così: è ormai scientificamente provato che il nostro corpo reagisce in modo diverso ai diversi stimoli visivi, quindi relativi alla luce, alle ombre, ma anche e soprattutto ai colori.

Non è un caso, infatti, che la cromoterapia in senso lato (non addentriamoci negli intricati meandri della scienza), abbia origini antichissime e varie scuole di pensiero, provenienti da tutto il mondo, si siano poi, in epoca moderna, trovate e scontrate, fino a definire delle linee guida che, se seguite scrupolosamente,possono portare notevoli effetti benefici nelle nostre vite.

Vediamo di capire meglio di cosa si tratta e di stabilire alcuni precetti che potrebbero migliorare il nostro vivere in casa.

Cos‘è la cromoterapia?

La “scienza dei colori” è ormai una realtà e i suoi effetti sono scientificamente provati, grazie alle scoperte e ai progressi scientifici, ora conosciamo la forza dei colori, anche grazie alla conoscenza della natura e del funzionamento del nostro corpo: in poche parole, benessere psicofisico e colore sono collegati da un processo scientificamente dimostrato in cui il corpo, assorbendo la luce, filtra, tra le altre cose, le radiazioni differenti emesse da colori, reagendo in modo diverso. Così è spiegato perché alcuni colori hanno un effetto energizzante, altri rilassante, altri ancora ammorbante: non solo la nostra mente, ma anche il nostro corpo ne è influenzato.

 

Come colorare casa.

La cromoterapia, dunque, può essere applicata perfettamente agli ambienti di casa, perché gli effetti benefici dei colori possono influenzare positivamente la vita di tutti i giorni. Ma bisogna porre particolare attenzione a numerosi fattori,che devono aiutarci nella decisione del colore per ogni ambiente.

In primo luogo bisogna associare il giusto colore ad ogni ambiente di casa, in quanto ogni stanza risponde a diverse funzioni e diversi scopi: la camera da letto, ad esempio, ha una funzione ben differente rispetto ad uno studio o alla cucina. Ma bisogno tener conto anche di chi vive quell’ambiente: se la cucina è il regno di papà, bisognerà tener conto delle sue inclinazioni caratteriali, stessa cosa se lo studio è utilizzato prevalentemente da un componente della famiglia, ad esempio per studiare o per lavorare. Infine va tenuto conto anche della tonalità di ogni colore, che può restituire effetti visivi e ottici che modificano la percezione dello spazio: ad esempio i toni chiari danno un effetto di grandezza, oltre che di luminosità, e allargano visivamente spazi anche piccoli, che così sembreranno più ampi. Dunque prestare attenzione a:

  • Funzione che quell’ambiente di casa svolge;
  • Chi gode in prevalenza in una determinata stanza;
  • Le caratteristiche strutturali di ogni ambiente.

Vediamo come si può applicare la “terapia dei colori” nelle nostre case:

  • Le pareti sono l’elemento più caratterizzante e sulle quali è più facile agire, quelle che fin dal primo impatto risultano più importanti: colorare le pareti e soffitto, crea effetti visivi su ampia scala, quindi sia i rivestimenti a piastrella o a pannelli, sia vernici e carte da parati possono concorrere agli scopi desiderati;
  • Anche le tonalità del pavimento hanno un impatto fondamentale: si deve tenere in gran conto anche la funzionalità, cioè tra le altre cose la facilità di pulizia;
  • Possono variare un ambiente anche arredi colorati o a macchie di colore create da grandi quadri, sticker adesivi per pareti, poster, e tutto ciò che arreda una stanza;
  • Importanti sono anche i colori dei tessuti: tende, tappeti, copri divani e poltrone, tovaglie, asciugamani, cuscini. Si tratta di elementi facilmente intercambiabili e che quindi possiamo variare frequentemente secondo i nostri stati d’animo;
  • In ultimo possiamo creare significative atmosfere utilizzando lampade caratterizzate da soffici luci colorate in diverse sfumature.

Effetti ottici e visivi.

Per adattare al meglio i colori alle esigenze anche strutturali di casa, vanno tenuti a mente vari elementi e gli effetti che determinate colorazioni e tonalità hanno sulla nostra percezione dello spazio:

  • Le dimensioni di ogni ambiente: i colori chiari tendono ad allargare visivamente la percezione dello spazio, al contrario i colori scuri rimpiccioliscono, mentre tinte accese possono dare sensazioni opprimenti;
  • L’altezza dei soffitti: un colore scuro tende ad avvicinare un soffitto molto alto, mentre un colore chiaro ha l’effetto contrario;
  • L’esposizione al sole, che scalda l’ambiente e lo rende più luminoso: tinte tenuti, i famosi colori pastello, danno sensazione di freschezza e, in generale, i colori chiari aiutano a illuminare un ambiente, ovviamente in primis il bianco;
  • La forma di un ambiente e tutte le caratteristiche strutturali che possono interrompere una regolarità: l’affiancamento di colori chiari e scuri rende entrambe le tonalità più intense, in più i contrastanti di colore possono creare piacevoli aspetti visivi; se un ambiente è molto piccolo, lo stesso colore utilizzato con tonalità differenti può aiutare a dare continuità e ampiezza all’ambiente;
  • Infine bisogna tenere conto dei materiali che faranno parte dell’ambiente: quindi, ad esempio, i colori di porte e finestre o di porzioni di muro o colonne con mattone a vista.

Panoramica dei colori di casa.

Come detto ogni colore ha un effetto differente sulla nostra percezione e il nostro corpo reagisce in modo diverso a differenti colorazioni:

  • Rosso: è un colore molto forte, solitamente ha un effetto eccitante, che aiuta ad uscire dall’apatia, dando voglia di vivere e di fare a chi vive quell’ambiente; sconsigliato in casi di depressione, in quanto potrebbe evocare spiacevoli immagini;
  • Giallo: è un colore forte, stimolante e solitamente ha un’azione energizzante sul nostro fisico, che può addirittura influenzarci e renderci felici;
  • Azzurro (e blu): ricorda i grandi spazi e la calma, quindi, di norma, ha un effetto moltorilassante, che induce alla riflessione, all’armonia e all’apertura verso gli altri. Attenzione perché potrebbe dare anche senso di impotenza, ricordando spazi di cielo e mare, o trasmettere un senso di freddezza;
  • Verde: colore della natura per eccellenza, è un colore rassicurante, calmante e sembra abbia un effetto benefico sulla percezione degli odori;
  • Arancione: colore che trasmette calore ed energia, può dare sensazioni di defaticamento e quindi aiutare la concentrazione. Al contrario potrebbe anche provocare irritabilità e soffocamento;
  • Rosa: è il colore della femminilità, da un senso di delicatezza e rilassamento; non nella camera del figlio maschio, che potrebbe solo irritarlo;
  • Nero: è il colore della notte, rappresenta il buio e la paura, ma anche il mistero, il fascino, l’eleganza, il potere. Inoltre nella nostra cultura il nero è il colore del lutto. Solitamente, infatti, dà sensazioni di tristezza, rende introversi e risulta deprimente;
  • Grigio: è considerato il colore della modernità, ma solo associato a determinati materiali: può dare un senso di pulizia e asetticità, ma può, non a caso, ingrigire, quindi rendere malinconici e trasmettere freddezza;
  • Marrone: è il colore della terra, con le giuste tonalità può trasmettere calore e forza, ma in quelle sbagliate può trasmettere tristezza e senso di immobilità;
  • Viola: è un colore che, come il marrone, alle giuste tonalità può rilassare e favorire il sonno, al contrario può dare un senso di tristezza e depressione;
  • Bianco: colore principe delle nostre abitazioni, da un senso di purezza, pulizia e ordine, ma può anche risultare opprimente, freddo e monotono: può addirittura affaticare l’occhio, perché abbagliante, soprattutto in ambienti molto grandi e luminosi.

Ovviamente queste sono solo indicazioni generali sugli effetti dei colori, i quali possono variare da persona a persona, ma anche e soprattutto in base all’adattabilità nell’ambiente determinato. Le giuste tonalità possono inoltre, in base alle nostre inclinazioni caratteriali avere effetti anche lontani da quelli indicati, dunque, alle volte, la scelta del colore va semplicemente fatta a pelle.

Ad ogni ambiente il suo colore.

Per concludere vi diamo un idea di quali colori sia ritenuti più adatti ai vari ambienti della casa e alle funzioni che svolgono. È chiaro che sono solo indicazioni generiche, non sono linee guida universali, ma possono darvi qualche idea in caso di mancanza di fantasia.

  • Ingresso: colori con tonalità non troppo scure e comunque calde, che siano senso di accoglienza;
  • Cucina: sono adatti colori caldi ed energizzanti, ma anche il bianco o il grigio sono efficaci, perché trasmettono senso di pulizia;
  • Camerette dei bambini: i colori caldi sono i più indicati, in tonalità intense e vivaci: possono stimolare la crescita, il buonumore e la creatività;
  • Stanza da letto: si consigliano colori freddi e rilassanti, come l’azzurro, il verde, il lilla/violetto, che aiutano a conciliare il sonno. I colori caldi, invece, sono sconsigliati, in quanto energizzanti e stimolanti;
  • Sala da pranzo: sono indicatissimi il giallo e l’arancione, che stimolano l’appetito, la conversazione e sostengono le funzioni epatiche; al contrario da escludere il verde, che da un senso di sazietà prima di aver mangiato;
  • Soggiorno: anche qui da preferire colori caldi, che stimolano la conversazione e la voglia di fare, piuttosto che colori freddi che potrebbero intristire e rendere introversi;
  • Studio: ottima la combinazione giallo/arancione e verde, che stimolano la concentrazione e danno energia.

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